Università di Lecce
Oceanografia Fisica
Oceanografia Costiera
Università di Padova
Fluidodinamica
Introduzione alla fisica dell'atmosfera e degli oceani
Tecniche numeriche
Info ed esercizi per analisi dati
 
Thesis Topics
Degree Thesis
On going Thesis
 
Lavoro di tesi
Prima attività
Formazione
Forme contrattuali
Attività attuali

 

LA FISICA DELL'ATMOSFERA E DEGLI OCEANI

PRESENTAZIONE

Atmosfera ed oceani sono gli elementi caratterizzanti l'ambiente terrestre. Il loro comportamento e le loro interazioni definiscono il clima e la sua evoluzione. Sono sistemi complessi, la cui dinamica è descritta da moti su ampio spettro di scale spazio-temporali (dal millimetro alle decine di migliaia di chilometri, dalle frazioni di secondo alle centinaia di migliaia di anni). Le discipline che ne studiano fisica e dinamica sono la meteorologia e l'oceanografia fisica, le cui origini partono dalla fisica del '700 e la definizione delle equazioni che descrivono il comportamento dei fluidi. La loro evoluzione successiva ha definito un contesto comune per lo studio di atmosfera ed oceani, il cui comportamento su scala planetaria ha caratteristiche dinamiche comuni. Ai fini dello studio dei sistemi meteorologici, delle correnti oceaniche e del clima terrestre, atmosfera ed oceani sono fluidi imcompressibili, fortetemente condizionati dalla rotazione della Terra, dalle variazioni dell'angolo compreso fra la sua superficie e l'asse di rotazione e dalle interazioni che avvengono all'interfaccia atmosfera-mare. Nessuna delle due componenti si può trascurare per la descrizione del clima terrestre.
Sebbene le peculiarità dei moti di atmofera ed oceani siano state studiate in modo specifico a partire dalla seconda metà dell' '800, lo sviluppo sistematico di meteorologia ed oceanografia è concentrato in questo secolo e, comunemente a molte altre discipline, è soggetto ad una crescita esponenziale nelle ultime decadi associata alla disponibilità di elaboratori numerici di crescente potenza e misure satellitari. La disponibilità di affidabili previsioni meteorologiche su scala planetaria, la descrizione quantitativa del sistema di correnti che scorre attraverso gli oceani terrestri, le ricostruzioni delle caratteristiche dell'atmosfera e della superficie oceanica basate su dati satellitari, le simulazioni del clima sono i risultati emblematici dei progressi di meteorologia ed oceanografia fisica.
Lo studio di atmosfera ed oceani comprende componenti teoriche, osservative e numeriche. La conoscenza di atmosfera ed oceani necessita dello sviluppo di sensori sofisticati e tecniche di analisi dati con cui convertire l'insieme dei dati numerici in una ricostruzione coerente della circolazione. Occorre identificare sistemi semplificati di equazioni con cui studiare l'evoluzione di atmosfera ed oceani, analizzarne le proprietà ed arrivare, mediante una progressiva riduzione della complessità del sistema, ad identificare soluzioni con cui comprendere la dinamica dei processi analizzati. In generale, tuttavia, il sistema reale è talmente complicato da rendere possibile solo una trattazione numerica delle equazioni, per cui sono necessari codici numerici ed elaboratori, spesso di elevata potenza. Le previsioni meteorologiche, le simulazioni climatiche e della circolazione oceanica sono tra le principali applicazioni dei supercalcolatori.


CORSI

UNIVERSITÀ DI LECCE
Corsi di Laurea in FISICA (vecchio ordinamento)
e in SCIENZE AMBIENTALI

OCEANOGRAFIA FISICA (modulo) - Corso di Laurea in Fisica. Il corso costituisce un'introduzione alla dinamica degli oceani e alla teoria della circolazione generale oceanica. Nel corso sono descritte le forze che determinano i moti oceanici, gli scambi di quantità di moto, calore e massa fra oceano ed atmosfera, il ruolo degli oceani nei bilanci di calore su scala planetaria. Sono inoltre discussi i principi della fluidodinamica geofisica e la dinamica della vorticità, il ruolo della rotazione terrestre e degli attriti, la termodinamica degli oceani. Il corso comprende una trattazione delle onde che caratterizzano i moti oceanici (onde di gravità e onde capillari, onde di Poincarè-Sverdrup, onde interne, onde di Kelvin, onde di Rossby).
Testo di riferimento: J.R. Apel, "Principles of Ocean Physics", Academic Press.


OCEANOGRAFIA COSTIERA (modulo) - Corso di Laurea in Scienze Ambientali. Il corso fornisce un'introduzione generale all'oceanografia fisica, concentrando le lezioni sui processi importanti nelle regioni costiere. Gli argomenti del corso includono le correnti costiere, l'affioramento e lo sprofondamento di masse d'acqua in prossimità della costa, le inondazioni costiere, lo scivolamento di masse d'acqua densa lungo il fondo marino, le caratteristiche di maree e sesse in bacini regionali semichiusi, il comportamento delle onde marine in acque poco profonde, le caratteristiche delle correnti negli stretti. Gli argomenti di interesse generale trattati nel corso includono le equazioni fondamentali della dinamica e della termodinamica applicate alla circolazione marina, le interazioni atmosfera-mare, e cenni sui modelli numerici.


UNIVERSITÀ DI PADOVA
Corso di Laurea in FISICA - nuovo ordinamento
Indirizzo: "FISICA DELL'ATMOSFERA E DEGLI OCEANI"

L'indirizzo segue una linea prevalentemente fenomenologica e modellistica, in relazione all'attività di ricerca del gruppo AOD. L'idea è descrivere la fenomenologia di atmosfera ed oceani, prevalentemente su scala planetaria, ed introdurre gli strumenti disponibili per la loro descrizione. Ampio spazio è riservato alle equazioni differenziali che ne governano i moti ed ai metodi numerici che ne consetono la soluzione, al fine di porre le premesse per aplicazioni basate sull'uso del calcolatore. Scopo degli insegnamenti è fornire le conoscenze preliminari a future attività di ricerca e solide basi che possono essere utilizzate per attività professionali e consulenze. Una buona percentuale di studenti che hanno fino ad oggi seguito percorsi formativi analoghi svolgono attività di ricerca, altri svolgono consulenze, attività informatiche o sono impiegati presso agenzie e enti pubblici.


ORGANIZZAZIONE DELL'INDIRIZZO

Gli insegnamenti di indirizzo ammontano a 15 crediti complessivi, suddivisi in tre corsi da 5 crediti ciascuno. Gli insegnamenti vengono impartiti al secondo (Fluidodinamica) e al terzo (restanti due corsi) anno del corso di laurea di primo livello. Gli insegnamenti di Fluidodinamica e di Tecniche Numeriche sono in comune con l'Indirizzo di "Fluidodinamica e Fisica dei Plasmi", da cui si differenziano per un gruppo di lezioni conclusive dedicate ad argomenti caratterizzanti l'indirizzo "Fisica dell'Atmosfera e degli Oceani".

DESCRIZIONE DEI CORSI DEL TRIENNIO

FLUIDODINAMICA (II anno, 5 Crediti). Il corso comprende un'analisi delle proprietà fisiche dei fluidi, della loro cinematica e delle forze che in essi agiscono in modo da identificare le equazioni che governano il loro moto. Si discute con particolare attenzione il moto di fluidi incompressibili e viscosi, la dinamica della vorticità, le caratteristiche dei regimi laminare e turbolento, la termoconduzione. La parte finale del corso si focalizza sui regimi dinamici caratterizzanti i moti di atmosfera ed oceani.




INTRODUZIONE ALLA FISICA DELL'ATMOSFERA E DEGLI OCEANI (III anno, 5 crediti). Il corso descrive la composizione e la struttura di atmosfera e oceani e introduce i principali processi fisici che ne sono responsabili. Vengono analizzati i meccanismi responsabili della struttura verticale di atmosfera ed oceani, i bilanci di calore, massa e quantità di moto, la propagazione della radiazione solare e delle onde elettromagnetiche, le leggi della termodinamica e le equazioni di stato. Il corso introduce il ruolo della rotazione terrestre, un'analisi degli strati limite in atmosfera ed oceano, la fisica delle nubi. I contenuti consentono una descrizione fenomenologica generale del comportamento di atmosfera ed oceani, dei moti su scala planetaria e la loro importanza per il clima terrestre.



TECNICHE NUMERICHE (III anno, 5 crediti). Il corso analizza le tecniche di discretizzazione delle equazioni differenziali ordinarie e, successivamente, di quelle alla derivate parziali tipiche della fluidodinamica. Vengono classificate le equazioni ed individuati gli schemi numerici adatti alla loro risoluzione. Il corso comprende un'analisi della precisione e della stabilità numerica degli schemi proposti. Il corso è finalizzato alla definizione delle procedure numeriche utilizzate nei codici numerici che descrivono il comportamento dei fluidi nelle applicazioni tipiche della meteorologia e dell'oceanografia fisica.

Programma del corso ed esercizi



TESI

ARGOMENTI DI TESI
  • Modellistica
  • Assimilazione di dati
  • Dinamica dell'atmosfera e dell'oceano
  • Sviluppo di nuovi modelli e implementazione di modelli esistenti


TESI DI LAUREA
  • Lucia Zampato, Anno Accademico 1992-1993, "Studio e previsione delle variazioni del livello del mare: dinamica a piccola e larga scala".
  • Denise Pernigotti, Anno Accademico 1993-1994, "Implementazione di un modello numerico della circolazione nell'Adriatico".
  • Giovanni Sturaro, Anno Accademico 1993-1994, "Dinamica dell'interfaccia aria-mare".
  • Alberto Troccoli, Anno Accademico 1995-1996, "Struttura 3-DIM dell'Adriatico e processi che la determinano".Annamaria Massalin, Anno Accademico 1996-1997, "Dinamica dello strato mescolato".
  • Antonella Sanna, Anno Accademico 1997-1998, "Applicazione di modelli accoppiati meteo-marini ad un caso di ciclogenesi nel Mediterraneo".
  • Elena Elvini, Anno Accademico 1997-1998, "Previsioni meteo-marine a medio termine nel Mediterraneo".
  • Francesca Garofalo, Anno Accademico 1997-1998, "La missione Huygens-Cassini per l'analisi dell'atmosfera di Titano".
  • Gabriella Villani, Anno Accademico 1997-1998, "La circolazione termoalina: caratteristiche degli stati stazionari".
  • Ivano Tanduo, Anno Accademico 1997-1998, "Strutture meteorologiche a mesoscala nel Mediterraneo analizzate con osservazioni da satellite".
  • Paola Basso, Anno Accademico 1997-1998, "Un modello di ecosistema applicato al Nord Adriatico".
  • Alberto Nizzero, Anno Accademico 1998-1999, "Ricostruzione di campi di vento su scala regionale mediante tecniche di downscaling statistico".
  • Andrea Zoleo, Anno Accademico 1998-1999, "Sviluppo ed applicazione di un modello multistarto di ecosistema".
  • Elena Caldognetto, Anno Accademico 1998-1999, "Simulazione di un tifone mediante un modello accoppiato meteo-marino".
  • Fabio Dalan, Anno Accademico 1998-1999, "I cicloni nel Mediterrraneo: scenario attuale ed effetti del raddoppio del CO2".
  • Simona De Zolt, Anno Accademico 1998-1999, "Predicibilità nella dinamica di un modello meteo-marino nel Mediterraneo".
  • Nicola Moro, Anno Accademico 1999-2000, "Modelli teorici e simulazioni numeriche della circolazione oceanica".
  • Ettore Murabito, Anno Accademico 2000-2001, "Analisi delle relazioni tra clima europeo e variabilità climatica su scala globale".
  • Giovanni Martucci, Anno Accademico 2000-2001, "Controreazione del mare sull'atmosfera: effetto sull'evoluzione a medio termine sullo strato mescolato marino".
  • Matteo Zampieri, Anno Accademico 2000-2001, "Controreazione del mare sull'atmosfera: effetto sulla previsione meteorologica a medio termine".
  • Mufato Renzo, Anno Accademico 2001-2002, "Implementazione e ottimizzazione di un modello di storm surge per l'Adriatico".

All the manuscripts are available at the student library of the Dept. of Physics or at the office of
Prof. Piero Lionello.


ON GOING THESIS
  • Alessandro Zardini, "Analisi della variabilità della circolazione".
  • Andi Nuhu, "'Ensemble simulations' dell'evento 4 Novembre 1966".
  • Antonella Quarta, "Analisi della variabilità interannuale e interdecadale del campo d'onde marine nel Mediterraneo".


POST-LAUREAM

Per informare gli studenti sulle possibilità di occupazione al termine del corso di studi, vengono sintetizzate le attività svolte dopo la laurea da 24 studenti che hanno svolto il lavoro di tesi dal 1993 ad oggi presso il gruppo A.O.D., avendo il prof. Lionello come relatore o correlatore.
Questa sintesi descrive la situazione nel mese di marzo 2002, e non ha pretesa di significatività statistica, vista l'esiguità del campione esaminato. Essa ha lo scopo di informare ed orientare gli studenti interessati all'indirizzo "Fisica dell'Atmosfera e degli Oceani" e consentire loro di valutare l'attinenza che possibili sbocchi professionali o la continuazione di un percorso formativo hanno con l'indirizzo scelto durante il corso di laurea, e in particolare con il lavoro di tesi.

Lavoro di tesi

Sul totale di 24 laureati:
6 hanno svolto il lavoro di tesi presso altre strutture (CNR di Padova, Bologna o Venezia)
1 ha condotto il lavoro di tesi in modo autonomo
17 hanno lavorato direttamente presso l'Università di Padova nel gruppo AOD.


Prima attività

Sul totale di 24 laureati:
6 si sono laureati da 3 mesi o meno, e non verranno conteggiati nei successivi punti
7 hanno usufruito di borsa di studio dell'Universita' di Padova o di altri enti per svolgere attività nell'ambito della fisica dell'atmosfera e dell'oceano
3 hanno effettuato collaborazioni presso Enti o Servizi che operano nel settore della fisica ambientale
1 ha lavorato presso una scuola privata come insegnante di fisica
3 sono stati assunti da societa' operanti nel settore informatico (eventualmente dopo corso di formazione e/o stage)
1 ha intrapreso attivita' libero-professionale nel settore informatico
3 hanno avuto accesso a corsi di dottorato o scuola di specializzazione.


Formazione post-lauream

Chi ha deciso di accedere ad un ulteriore livello formativo non sempre l'ha fatto subito dopo la laurea, quindi questo dato non compare nel punto precedente e viene qui analizzato più in dettaglio:
7 hanno svolto o stanno svolgendo dottorato in Italia (4) o all'estero (3) in ambito affine all'indirizzo scelto durante il corso di laurea
1 ha svolto un master
1 ha frequentato la scuola di specializzazione per l'insegnamento


Forme contrattuali

I 18 laureati da oltre 3 mesi possono aver usufruito di varie forme contrattuali nel corso della propria carriera; si esamina quali ricorrono:
11 hanno usufruito di borse di studio o assegni di ricerca dell'Universita' o di altri enti
4 hanno avuto accesso a borse di dottorato in Italia o all'estero
9 hanno effettuato collaborazioni (occasionali o coordinate e
continuative)
8 sono stati assunti
1 ha svolto attivita' libero-professionale.


Attività attuali

Attività svolte attualmente (marzo 2002) dai 18 laureati da oltre 3 mesi:
4 stanno usufruendo di borse di studio o assegni di ricerca dell'Universita' o di altri enti
2 stanno usufruendo di borse di dottorato all'estero
4 hanno un contratto di collaborazione
7 lavorano come dipendenti; di questi 3 in aziende del settore informatico, 1 presso un Ente locale, 1 alla NASA negli Stati Uniti, 1 al Centro Meteorologico di Teolo, 1 è insegnante di ruolo di fisica nelle scuole superiori, 1 svolge attività libero-professionale.

 

 
 
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