RIORDINO DELL'AGENZIA SPAZIALE ITALIANA (ASI)

3 FEBBRAIO 2003

 

Decreto Legislativo

 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

 

VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;

VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 recante le “modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione”;

VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche ed integrazioni;

VISTA la legge 6 luglio 2002, n. 137;

VISTO il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 27.

VISTO il decreto legislativo 5 giugno 1998, n, 204;

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;

VISTE le linee guida per la politica scientifica e tecnologica del Governo, emanate il 13 marzo 2002;

VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri adottata nella riunione del….…..;

ACQUISITO il parere espresso dalla Commissione parlamentare di cui all’articolo 5 della citata legge 15 marzo 1997, n. 59;

VISTE le deliberazioni del Consiglio dei ministri adottate nelle riunioni del……….;

SU PROPOSTA del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica;

 

 

EMANA

Il seguente decreto legislativo:

Art. 1

Oggetto

 

 

1. Il presente decreto legislativo detta la disciplina di riordino dell’agenzia spaziale italiana (A.S.I.), e ne definisce le finalità, le attività, gli organi, la struttura organizzativa e le modalità di funzionamento al fine di ottimizzarne l’attività di agenzia nel settore della ricerca spaziale e aerospaziale.

 

Art. 2

Finalità dell’Agenzia

 

1. L'agenzia spaziale italiana (A.S.I.) è ente pubblico nazionale con il compito di: promuovere, sviluppare e diffondere, attraverso attività di agenzia, la ricerca scientifica e tecnologica applicata al campo spaziale e aerospaziale con esclusione della ricerca aeronautica e lo sviluppo di servizi innovativi perseguendo obiettivi di eccellenza, coordinando e gestendo i progetti nazionali e la partecipazione italiana a progetti europei ed internazionali, nel quadro del coordinamento delle relazioni internazionali assicurato dal Ministero degli affari esteri avendo attenzione al mantenimento della competitività del comparto industriale italiano.

 

2. L’A.S.I. promuove e realizza sulla base di specifiche convenzioni con le università, corsi di dottorato di ricerca nei settori di cui al comma 1, anche con il coinvolgimento di imprese.

 

3. L'A.S.I. ha personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia scientifica, finanziaria, patrimoniale e contabile e si dota di un ordinamento autonomo in conformità al presente decreto, alla legge 1989 n. 168 e successive modificazioni ed integrazioni, al decreto legislativo 5 giugno 1998, n.204, nonché per quanto non previsto dalle predette disposizioni, al codice civile. L'A.S.I. è soggetta alla  vigilanza del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

 

Art. 3

Attività dell'A.S.I.

 

1. L'A.S.I.:

 

a)      predispone, sulla base del piano nazionale della ricerca e degli indirizzi del Governo in materia spaziale e aerospaziale, il piano spaziale nazionale e ne cura l'attuazione;

b)      sulla base degli indirizzi del Governo, nel quadro del coordinamento delle relazioni internazionali assicurato dal Ministero degli affari esteri; partecipa ai lavori del consiglio dell'Agenzia Spaziale Europea (E.S.A.), promuove e coordina la presenza italiana ai programmi da essa approvati, nonché, nei limiti delle risorse determinate dal piano aerospaziale nazionale e delle altre entrate dell’ente, stipula accordi bilaterali o multilaterali con organismi di altri paesi per la partecipazione dell’Italia a programmi od imprese aerospaziali;

c)      intrattiene relazioni con organismi aerospaziali di altri paesi, nel quadro del coordinamento delle relazioni internazionali assicurato dal Ministero degli affari esteri;

d)      promuove e realizza, con il coinvolgimento della comunità scientifica, la ricerca scientifica nazionale nel settore spaziale e aerospaziale predisponendo e coordinando appositi programmi;

e)      svolge attività di agenzia nelle attività di competenza, finanziando e coordinando attività di ricerca spaziale e aerospaziale svolte da terzi;

f)        svolge attività di comunicazione e promozione della ricerca spaziale e aerospaziale,  curando la diffusione dei relativi risultati economici e sociali all’interno del paese e garantendo l’utilizzazione delle conoscenze prodotte;

g)      promuove, realizza e finanzia sulla base di appositi progetti, iniziative che integrino la ricerca pubblica con quella privata, nazionale ed internazionale, nel settore spaziale e aerospaziale, anche al fine di acquisire risorse ulteriori per il finanziamento di progetti congiunti;

h)      promuove la valorizzazione a fini produttivi e sociali e il trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca nel settore spaziale e aerospaziale.

i)        effettua la  valutazione dei risultati dei propri programmi di ricerca, del funzionamento delle proprie strutture e dell’attività del personale, sulla base di criteri di valutazione definiti dal Ministero dell’istruzione, dell'università e della ricerca;

j)        promuove la formazione e la crescita tecnico-professionale dei ricercatori italiani nel campo delle scienze e tecnologie spaziali e aerospaziali e delle loro applicazioni, attraverso l’assegnazione di borse di studio e assegni di ricerca, nonché collaborando con le università, sulla base di apposite convenzioni, per la realizzazione di dottorati di ricerca;

k)      fornisce, su richiesta, a soggetti pubblici e privati, tecnologie, servizi di consulenza, di ricerca e di formazione, nonché supporto ed assistenza tecnica in campo spaziale e aerospaziale, o in settori comunque connessi alle attività di cui al presente comma.

 

Art. 4

Organi

 

1. Sono organi dell’A.S.I.:

 

a) il presidente;

b) il consiglio di amministrazione;

c) il consiglio tecnico-scientifico;

d) il collegio dei revisori dei conti.

 

Art. 5

Struttura organizzativa

 

1. La struttura organizzativa dell’A.S.I. è così composta:

 

a) direttore generale;

b) settori tecnici.

Art. 6

Presidente

 

1. Il presidente ha la rappresentanza legale dell'ente ed è responsabile delle relazioni istituzionali. Esso:

 

a)                  convoca e presiede il consiglio di amministrazione stabilendone l’ordine del giorno;

b)                 definisce le linee guida per lo sviluppo dell’ente e formula la proposta del piano triennale e del piano annuale  da sottoporre al Consiglio di Amministrazione;

c)                  vigila, sovrintende e controlla il corretto svolgimento delle attività dell’ente;

d)                 adotta provvedimenti di urgenza, da sottoporre al consiglio di amministrazione per la ratifica, nei casi ed entro i limiti finanziari definiti con il regolamento di amministrazione finanza e contabilità;

e)                  partecipa ai lavori del consiglio dell’agenzia spaziale europea in rappresentanza del governo italiano.

 

2. Il presidente è scelto tra persone di alta qualificazione scientifica e manageriale, con una profonda conoscenza del sistema della ricerca in Italia e all’estero e con pluriennale esperienza nella gestione di enti o organismi pubblici o privati, operanti nel settore della ricerca.. E’ nominato con le procedure di cui all'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo n. 204/98, dura in carica quattro anni e può essere confermato una sola volta.

 

3. In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito da un Vice Presidente nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i suoi componenti che può operare anche in virtù di specifiche deleghe secondo quanto previsto dal regolamento di organizzazione e funzionamento dell’ente.

Art. 7

Consiglio di amministrazione

 

1. Il consiglio di amministrazione ha compiti di indirizzo e programmazione generale dell’attività dell’agenzia.  Esso, su proposta del presidente:

 

a) delibera il piano triennale e il piano annuale dell’agenzia e i relativi aggiornamenti, sentito il consiglio scientifico;

b) approva il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo;

c) approva la relazione di accompagnamento al bilancio;

d) delibera i regolamenti dell’agenzia e le procedure per le selezioni del personale e  dei dirigenti;

e) nomina il vice presidente eleggendolo tra i propri componenti;

f) nomina i componenti del consiglio tecnico-scientifico, i responsabili dei settori tecnici, i componenti del comitato di valutazione e il direttore generale;

g) valuta i risultati  dell'attività gestionale ed economica dell’agenzia, previo parere del comitato di valutazione;

h) ripartisce le risorse finanziarie, strumentali e umane tra i settori tecnico-scientifici, tenendo conto delle proposte da essi formulate;

i) delibera l’affidamento degli incarichi ai dirigenti;

l) delibera sui  grandi investimenti in infrastrutture e su commesse rilevanti, secondo criteri definiti  nel regolamento di organizzazione e funzionamento;

 

2. Il consiglio è composto dal presidente e da quattro componenti scelti tra personalità di alta qualificazione scientifica nel campo della ricerca e/o industria spaziale e aerospaziale con rilevante esperienza manageriale di cui due componenti designati dal Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca, un componente designato dal Ministro delle attività produttive, uno designato dal Ministro della difesa.

 

3. I componenti del consiglio di amministrazione sono nominati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca, durano in carica quattro anni, e possono essere confermati una sola volta.

Art. 8

Consiglio tecnico-scientifico

 

1. Il consiglio tecnico-scientifico ha compiti propositivi e consultivi relativi agli aspetti tecnico-scientifici dell’attività dell’agenzia. Esso:

 

a) esprime al consiglio di amministrazione il parere tecnico-scientifico sulle proposte di piano pluriennale e piano annuale e sui relativi aggiornamenti;

b) realizza analisi, studi e confronti sullo stato della ricerca spaziale e aerospaziale a livello internazionale;

c) individua le possibili linee evolutive della ricerca spaziale e aerospaziale, elaborando proposte da sottoporre al presidente ed al consiglio di amministrazione;

d) svolge attività di valutazione della fattibilità di progetti e programmi di ricerca nel settore spaziale e aerospaziale;

e) designa due dei componenti del comitato di valutazione.

 

2. Il consiglio tecnico-scientifico è nominato dal consiglio di amministrazione ed è composto da undici componenti, scienziati italiani e stranieri di fama internazionale, con particolare e qualificata professionalità ed esperienza nel settore di competenza dell'A.S.I., che eleggono al proprio interno il presidente, di cui quattro designati dal presidente medesimo, uno designato dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, uno designato dal Ministro delle attività produttive, uno designato dal Ministro della difesa, uno designato dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, uno designato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, uno designato dal Ministro delle comunicazioni e uno designato dal Ministro degli Affari Esteri. I componenti del consiglio tecnico-scientifico durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta.

 

Art. 9

Collegio dei revisori dei conti

 

1.Il collegio dei revisori dei conti è l'organo di controllo della regolarità amministrativa e contabile dell'agenzia e svolge i compiti previsti dall’articolo 2403 del codice civile, per quanto applicabile.

 

2. Il collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e tre membri supplenti, iscritti al registro dei revisori contabili di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992 n.88, nominati dal Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca con proprio decreto. Due membri effettivi e due membri supplenti sono designati dal Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca, un membro effettivo e un membro supplente sono designati dal Ministro dell’economia e delle finanze. Il membro effettivo designato dal Ministro dell’economia e delle finanze svolge funzioni di presidente del collegio dei revisori dei conti dell’ente. I membri del collegio dei revisori dei conti durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta. Il Presidente e i membro del collegio dei revisori dei conti possono essere collocati fuori ruolo per la durata del mandato.

 

Art. 10

Comitato di valutazione

 

1. Il comitato di valutazione valuta periodicamente i risultati dei programmi e dei progetti di ricerca dell’agenzia, anche in relazione agli obiettivi definiti nel piano aerospaziale nazionale, in accordo con i criteri di valutazione definiti, in deroga a quanto previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 5 giugno 1998 n. 204, dal Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca, sentito il CIVR.

 

2. Il comitato di valutazione è composto da cinque membri esterni all’agenzia, nominati dal consiglio di amministrazione, di cui due designati dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, uno designato dal Ministro delle attività produttive, uno designato dal Ministro della difesa e uno designato dalla Conferenza dei Rettori delle università italiane. Il presidente del comitato dura in carica quattro anni ed è eletto tra i componenti del comitato stesso.

 

3. . Il comitato di valutazione svolge i propri compiti in piena autonomia.  Il comitato presenta al presidente ed al consiglio di amministrazione dell’agenzia una relazione di valutazione annuale dei risultati dell’attività di ricerca.

 

Art. 11

Direttore generale

 

1. Il direttore generale ha la responsabilità di attuare le delibere del consiglio di amministrazione ed i provvedimenti del presidente, di curare la gestione amministrativa, di coordinare e controllare la struttura organizzativa. Svolge le funzioni di segretario del consiglio di amministrazione, alle cui riunioni partecipa senza diritto di voto. Esso:

 

a) predispone il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo dell’agenzia;

b) elabora, sulla base delle indicazioni dei settori tecnici, la relazione annuale di verifica dei risultati gestionali ed economici dell’agenzia da sottoporre al presidente che la presenta al consiglio di amministrazione;

c) predispone gli schemi dei regolamenti da sottoporre al presidente che li presenta al consiglio di amministrazione;

d) propone al consiglio di amministrazione i responsabili dei settori tecnici.

 

2. Il direttore generale, il cui rapporto di lavoro è regolato con contratto di diritto privato, la cui durata deve coincidere con la scadenza del mandato del Presidente, è scelto tra persone di alta qualificazione tecnico-professionale e di comprovata esperienza gestionale, con profonda conoscenza delle normative e degli assetti organizzativi degli enti pubblici.

 

Art. 12

Settori tecnici

 

1. I settori tecnici sono le unità organizzative con le quali l’agenzia realizza le attività di ricerca applicata al campo spaziale e aerospaziale. I settori tecnici dell’A.S.I. sono definiti in numero non superiore a 2, dal regolamento di organizzazione e funzionamento.

 

2. I settori tecnici possono istituire, previa autorizzazione del consiglio di amministrazione unità di ricerca per singoli progetti, a tempo definito, presso le università o le imprese, sulla base di specifiche convenzioni.

 

3. I responsabili dei settori tecnici, il cui incarico è a tempo pieno, sono scelti tra soggetti in possesso di alta qualificazione professionale ed esperienza scientifica e manageriale nel settore spaziale e aerospaziale sulla base di procedure selettive, definite dal regolamento di organizzazione e funzionamento. I responsabili dei settori tecnici durano in carica cinque anni e possono essere confermati una sola volta.

Art. 13

Disposizioni specifiche

 

1. Le incompatibilità con le cariche di presidente, componente del consiglio di amministrazione e del consiglio scientifico, di presidente e componente del collegio dei revisori dei conti, di direttore generale e responsabile di settore tecnico, sono disciplinate dal regolamento di organizzazione e funzionamento dell’agenzia.

 

2. Il presidente e  i responsabili dei settori tecnici, se professori  universitari di ruolo, possono essere collocati in aspettativa, rispettivamente  ai sensi degli articoli 13 e 12  del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382.

 

3. Le indennità di carica del presidente dell'ente, dei componenti del consiglio di amministrazione, del presidente e dei componenti del collegio dei revisori dei conti sono determinate con decreto del Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca, secondo criteri e parametri definiti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

 

4. I compensi dei responsabili dei settori tecnici,  del direttore generale e dei componenti del consiglio scientifico sono determinati dal consiglio di amministrazione, su proposta del presidente dell’ente, con riferimento ai criteri e parametri di cui al comma 3.

Art. 14
Piani di attività

 

1. L’A.S.I. opera sulla base di un piano triennale di attività, aggiornato annualmente Il piano triennale definisce gli obiettivi, i programmi di ricerca, i risultati socio-economici attesi, nonché le correlate risorse, in coerenza con il programma nazionale per la ricerca, di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, con gli indirizzi del Parlamento e del Governo in materia spaziale, con il piano spaziale nazionale, nonché nel quadro dei programmi dell’E.S.A.. Il piano comprende la programmazione triennale del fabbisogno del personale, sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato.

 

2. Oltre al piano triennale è previsto un piano annuale di dettaglio, che pianifica le attività da svolgersi nel corso dell’anno successivo, contenente specifici obiettivi, attività, risorse da impiegare, sia interne che esterne, tempi di realizzazione, risultati attesi e indicatori di valutazione.

 

3. Il piano triennale e il piano annuale dell’ente, deliberati dal consiglio di amministrazione, sono approvati dal Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca, ai sensi del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204. Decorsi 60 giorni dalla ricezione del piano triennale e del piano annuale senza osservazioni da parte del Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca, i piani si intendono approvati. Sul piano triennale, per gli ambiti di rispettiva competenza, sono richiesti i pareri dei Ministri dell’economia e delle finanze, della funzione pubblica e della difesa, che devono esprimersi entro 30 giorni, decorsi i quali si prescinde dal parere.

 

4. L’A.S.I., previo confronto con le organizzazioni sindacali, ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, determina in autonomia gli organici del personale e le assunzioni nelle diverse tipologie contrattuali, nei limiti stabiliti dai piani di cui al presente articolo, dandone comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze ai fini del monitoraggio della spesa pubblica.

 

Art. 15

Entrate dell'A.S.I.

 

1. Le entrate dell'A.S.I. sono costituite:

 

a) dai contributi ordinari a carico del Fondo per il finanziamento degli enti pubblici di ricerca, di cui all'articolo 7, commi 1 e 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, con vincoli di destinazione a funzionamento e gestione ordinaria; dal contributo per i programmi di collaborazione con l'Agenzia spaziale europea (E.S.A.); da impegni assunti per altri accordi intergovernativi e per trattati o convenzioni internazionali; da altri impegni derivanti dai piani triennali;

b) da contributi dell'Unione europea o da organismi internazionali;

c) dai proventi derivanti dalla valorizzazione economica di prototipi, prodotti industriali e beni immateriali di interesse aerospaziale, nonché dalla cessione di licenze d'uso su brevetti acquisiti;

d) da ogni altra eventuale entrata.

 

2. Il Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca, in sede di ripartizione del Fondo di cui all'articolo 7, commi 1 e 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, e il Ministro dell’economia e delle finanze, nella determinazione del fabbisogno di cui all'articolo 51, comma 2, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, assegnano priorità alle risorse destinate ad obbligazioni derivanti da programmi internazionali. Sono esclusi dalla determinazione del fabbisogno i programmi in collaborazione con l'ESA e i programmi realizzati con leggi speciali, ivi compresa la legge 29 gennaio 2001, n. 10. Entro il 30 giugno di ciascun anno, il Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca trasmette al Ministro dell’economia e delle finanze, l'elenco analitico degli oneri per il successivo esercizio derivanti dalle predette obbligazioni internazionali.

Art. 16

Strumenti

 

1. L’A.S.I. responsabile del settore tecnico per lo svolgimento delle attività di cui all'articolo 3 e di ogni altra attività connessa, ivi compreso l'utilizzo economico dei risultati della ricerca propria e di quella commissionata, secondo criteri e modalità determinati con il regolamento di organizzazione e funzionamento, può:

 

a) stipulare accordi e convenzioni;

b) partecipare o costituire consorzi, fondazioni o società con soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri, previa autorizzazione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Decorsi sessanta giorni dalla richiesta di autorizzazione, in assenza di osservazioni da parte del Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca, l'autorizzazione si intende concessa. Per la costituzione o la partecipazione in società con apporto al capitale sociale superiore a 500.000,00 euro o con quota pari o superiore al 50 per cento del predetto capitale sociale è inoltre richiesto il parere del Ministro dell’economia e delle finanze che deve esprimersi entro 30 giorni, decorsi i quali si prescinde dal parere;

c) promuovere la costituzione di nuove imprese conferendo personale proprio, anche in costanza di rapporto, nel rispetto della normativa vigente;

d) partecipare alla costituzione ed alla conduzione anche scientifica di centri di ricerca internazionali, in collaborazione con analoghe istituzioni scientifiche di altri paesi;

e) commissionare attività di ricerca e studio a soggetti pubblici e privati, nazionali e internazionali, secondo le disposizioni del suo regolamento amministrativo.

 

2) Per lo svolgimento delle attività nel settore aerospaziale, l’ASI si avvale anche della struttura organizzativa del Centro italiano di ricerche aerospaziali (CIRA s.p.a.), di cui al regolamento emanato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 10 giugno 1998, n. 305, sulla base di apposita convenzione approvata dal MIUR.

 

3) L’A.S.I. riferisce sui programmi, sugli obiettivi, sulle attività e sui risultati dei soggetti di cui al precedente comma 1 in apposita sezione del piano triennale e del piano annuale dell’ente.

Art. 17
Regolamenti

 

1. L’A.S.I. si dota del regolamento di organizzazione e funzionamento, del regolamento di amministrazione contabilità e finanza e del regolamento del personale, nonché di altri regolamenti interni disciplinanti specifiche materie, in coerenza con le procedure e modalità di cui all’articolo 8 della legge 9 maggio 1989 n.168, e in attuazione di quanto previsto rispettivamente ai commi 2 e 3.

 

2. I regolamenti dell’ente sono sottoposti all’approvazione del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Decorsi 60 giorni dalla ricezione dei regolamenti senza osservazioni da parte del Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca si intendono approvati. Il regolamento sul personale è inoltre sottoposto al parere del Ministro della funzione pubblica che si esprime nel termine di 30 giorni, decorsi i quali si prescinde dal parere. Il regolamento di organizzazione e di funzionamento e il regolamento del personale sono adottati previa informativa alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

 

3. Il regolamento di organizzazione e funzionamento:

 

a) definisce i settori tecnici e le relative aree di intervento;

b) stabilisce le procedure di selezione per la nomina dei responsabili dei settori tecnici;

c) definisce le regole per le partecipazione dell’agenzia in altri soggetti pubblici e privati.

 

4. Il regolamento di amministrazione, contabilità e finanza:

 

a) definisce uno schema tipo per la redazione da parte dei settori tecnici del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo;

b) definisce modalità che assicurino la trasparenza nell'affidamento delle attività di ricerca;

c) definisce modalità per l'acquisto di beni, servizi e forniture, anche in conformità alla normativa comunitaria;

d) individua le modalità per l’acquisizione di risorse esterne all’ente;

e) definisce modalità per la gestione patrimoniale, economica, finanziaria e contabile interna, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilità generale dello Stato.

 

5. Il regolamento del personale:

 

a) definisce modalità per la gestione e l’amministrazione del personale;

b) stabilisce le procedure per l’assunzione del personale e le relative forme contrattuali.

Art. 18

Bilanci, relazioni e controlli

1. I bilanci preventivi e consuntivi e le relative relazioni di accompagnamento, le relazioni del collegio dei revisori dei conti, la relazione annuale di verifica dei risultati gestionali ed economici dell’agenzia, la relazione del comitato di valutazione sono inviati al Ministero dell’istruzione, dell'università e della ricerca e al Ministero dell’economia e delle finanze.

 

2. L’A.S.I. è soggetto al controllo previsto dall’articolo 3, comma 7, della legge 14 gennaio 1994, n. 20 da parte della Corte dei conti.

Art. 19

Personale

 

1. Il rapporto di lavoro dei dipendenti dell’A.S.I. è regolato ai sensi delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, agli articoli 14 e 15 della legge 24 giugno 1997, n. 196, al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297 e all'articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Alle selezioni pubbliche per le assunzioni possono partecipare, se in possesso dei requisiti richiesti, anche cittadini stranieri.

 

2. L’A.S.I., sentito il consiglio scientifico, nell'ambito del 6 per cento dell’organico dei ricercatori, può assumere per chiamata diretta ricercatori o tecnologi  italiani o stranieri, con documentata produzione scientifica di eccellenza, o documentata attività di ricerca in enti di ricerca o imprese private o in atenei stranieri o in istituzioni di ricerca internazionali; nell’ambito del 5 per cento dell’organico dei ricercatori, sentito il consiglio scientifico, l’A.S.I. può altresì assumere per chiamata diretta, dirigenti o ricercatori dipendenti da università o da altre amministrazioni pubbliche; nelle predette ipotesi di chiamata diretta il trattamento economico è pari a quello previsto dal contratto collettivo nazionale di comparto per le medesime qualifiche.

 

3. L’A.S.I., con proprio regolamento sul personale ai sensi dell’articolo 17, disciplina le procedure di assunzione ai diversi livelli e profili del personale ricercatore o tecnologo, valorizzando prioritariamente le esperienze di ricerca effettuate all’estero ovvero presso università o imprese. Con riferimento ai ricercatori e ai tecnologi il regolamento è emanato nel rispetto dei seguenti principi:

 

a) il rapporto di lavoro a tempo indeterminato come ricercatore dell’ente si instaura, per tutti i livelli del personale addetto, previo l'espletamento di concorsi pubblici per aree scientifiche o settori tecnologici, idonei a valutare competenze e attitudini finalizzate all’attività richiesta, mediante il ricorso a specifiche commissioni giudicatrici costituite in maggioranza da componenti esterni all'ente e presiedute da dirigenti di ricerca o tecnologi dell'ente o dipendenti da un ente del comparto ricerca ovvero ancora da professori universitari ordinari, con comprovata esperienza internazionale. Per accedere alla selezione per il livello iniziale occorre essere in possesso del titolo di dottore di ricerca attinente all’attività richiesta dal bando ovvero aver svolto per un triennio attività di ricerca presso università o qualificati enti e centri di ricerca pubblici o privati ovvero nell'ambito dei contratti di cui alla lettera c), ovvero di assegni di ricerca banditi dall’ente ai sensi dell’articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997, n.449 con valutazione finale delle attività;

b) la periodicità dei concorsi è determinata secondo le cadenze indicate nel piano pluriennale;

c) in relazione a singoli progetti e per la intera durata degli stessi, è consentita l’assunzione, con contratto di lavoro a  tempo determinato di durata non superiore a 3 anni ai sensi del decreto legislativo n. 368 del 6 settembre 2001, di personale in possesso di documentata competenza adeguata alle funzioni da svolgere, accertata sulla base di apposite selezioni, con trattamento economico rapportato alle corrispondenti professionalità dell’ente.

Art. 20

Piano spaziale nazionale

1. Il Piano spaziale nazionale, di durata triennale, nonché gli eventuali aggiornamenti, sono approvati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, previo esame della commissione di cui all’art. 2, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n.204.

 

Art. 21

Indirizzo e coordinamento in materia spaziale e aerospaziale

 

 

1. Il Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca, con intese o accordi di programma con i ministeri degli esteri, della difesa, delle attività produttive, delle infrastrutture e dei trasporti, delle comunicazioni, dell'ambiente e tutela del territorio, nonché con uno o più gruppi di lavoro cui partecipano le predette amministrazioni, il presidente dell'A.S.I. ed altri soggetti eventualmente interessati, dei quali può avvalersi la commissione di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204:

 

a) promuove, sulla base della valutazione del contesto nazionale ed internazionale, la definizione degli indirizzi del Governo in materia spaziale e aerospaziale con particolare riferimento alla ricerca, nonché in ordine alla predisposizione del Piano aerospaziale nazionale;

b) supporta l'A.S.I. nella definizione di accordi internazionali e nelle relazioni con organismi spaziali internazionali;

c) assicura il coordinamento dei programmi e dell'attività dell'A.S.I. con i programmi e le attività delle predette amministrazioni.

 

2. Il Ministro dell’istruzione, dell'università e della ricerca e il Ministro delle attività produttive adottano, di concerto, specifici indirizzi per le ricadute di politica industriale dei programmi dell'A.S.I.

Art. 22

(Norme finali)

1.      Le dotazioni organiche dell’ASI sono ridefinite, ai sensi dell’articolo 34, commi 1 e 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come indicato nella tabella allegata.

 

2. Il decreto legislativo 30 giugno 1999, n. 27, è abrogato.