DECRETO
LEGISLATIVO DEL 19 SETTEMBRE 1994 N. 626
con modifiche ed integrazioni
del Decreto Legislativo 19 marzo 1996 n. 242
ALLEGATO
XV - bis
Decreto
Legislativo 12 giugno 2003 n. 233
RIPARTIZIONE DELLE AREE IN CUI POSSONO FORMARSI ATMOSFERE ESPLOSIVE
Osservazione preliminare
Il sistema di classificazione che segue si applica alle aree in cui vengono
adottati provvedimenti di protezione in applicazione degli articoli 88-quater,
88-quinquies, 88-octies, 88-novies.
1. Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive
Un'area in cui può formarsi un'atmosfera esplosiva in quantità
tali da richiedere particolari provvedimenti di protezione per tutelare la
sicurezza e la salute dei lavoratori interessati è considerata area
esposta a rischio di esplosione ai sensi del titoloVIII-bis.
Un'area in cui non è da prevedere il formarsi di un'atmosfera esplosiva
in quantità tali da richiedere particolari provvedimenti di protezione
è da considerare area non esposta a rischio di esplosione ai sensi
del titoloVIII-bis.
Le sostanze infiammabili e combustibili sono da considerare come sostanze
che possono formare un'atmosfera esplosiva a meno che l'esame delle loro caratteristiche
non abbia evidenziato che esse, in miscela con l'aria, non sono in grado
di propagare autonomamente un'esplosione.
2. Classificazione delle aree a rischio di esplosione
Le aree a rischio di esplosione sono ripartite in zone in base alla frequenza
e alla durata della presenza di atmosfere esplosive.
Il livello dei provvedimenti da adottare in conformità dell'allegato
XV-ter, parte A, è determinato da tale classificazione.
Zona 0
Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o frequentemente
un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili
sotto forma di gas, vapore o nebbia.
Zona 1
Area in cui la formazione di un'atmosfera esplosiva, consistente in una miscela
di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapori o nebbia, è
probabile che avvenga occasionalmente durante le normali attività.
Zona 2
Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione
di un'atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze
infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia e, qualora si verifichi,
sia unicamente di breve durata.
Zona 20
Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o frequentemente
un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile nell'aria.
Zona 21
Area in cui la formazione di un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di
polvere combustibile nell'aria è probabile che avvenga occasionalmente
durante le normali attività.
Zona 22
Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione
di un'atmosfera esplosiva sotto forma di nube di polvere combustibile e,
qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata.
Note:
1. Strati, depositi o cumuli di polvere combustibile sono considerati come
qualsiasi altra fonte che possa formare un'atmosfera esplosiva.
2. Per “normali attività” si intende la situazione in cui gli impianti
sono utilizzati entro i parametri progettuali.
3. Per la classificazione delle aree si può fare riferimento alle norme
tecniche armonizzate relative ai settori specifici, tra le quali:
- EN 60079-10 (CEI 31-30) per atmosfere esplosive in presenza di gas
- EN 50281-3 per atmosfere esplosive in presenza di polveri combustibili.