Informazioni per i media

In questa pagina trovate comunicati stampa di attività locali o nazionali che vedono un coinvolgimento della nostra Sezione. 
Per eventi nazionali e internazionali potete fare riferimento alla pagina dell’Ufficio Comunicazione dell’INFN a Roma. 

Se avete domande o volete concordare un appuntamento con un nostro ricercatore siamo a disposizione:
comunicazione@pd.infn.it
Sabine Hemmer, 049 967 7315
Anna Dalla Vecchia, 049 967 7022

Comunicati stampa della nostra Sezione

  • La 27a edizione del congresso internazionale QUARK MATTER 2018 (International Conference on Ultrarelativistic Nucleus-Nucleus Collisions) è organizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), con il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova e con la collaborazione di numerosi atenei italiani. Il congresso si terrà nei giorni 13-19 maggio 2018 presso il Palazzo del Cinema e il Palazzo del Casinò al Lido di Venezia. Al congresso parteciperanno circa 900 fisici provenienti da 37 nazioni.

    La serie di conferenze “Quark Matter” è la più consolidata e importante occasione di presentazione e discussione di nuove ricerche scientifiche sulla fisica del Plasma di Quark e Gluoni, lo stato della materia di cui era composto l’Universo primordiale pochi istanti dopo il Big Bang e prima della formazione delle particelle che compongono i nuclei degli atomi. Le condizioni per lo studio del Plasma di Quark e Gluoni vengono ottenute nei grandi laboratori internazionali di fisica come il CERN di Ginevra e il Brookhaven National Laboratory negli Stati Uniti, attraverso interazioni di nuclei pesanti, come il piombo o l’oro, accelerati a velocità prossima a quella della luce. Le misure effettuate fino ad ora in questi laboratori ci dicono che il Plasma di Quark e Gluoni viene formato con una temperatura di 6 mila miliardi di gradi, cioè 400 mila volte più alta di quella del centro del Sole. Il Plasma si espande e si raffredda molto velocemente, comportandosi come un fluido di viscosità estremamente bassa. In questo senso, si può dire che le “gocce” di Plasma di Quark e Gluoni rappresentano il punto più caldo dell’Universo attuale, ma per un tempo estremamente breve di meno di un miliardesimo di miliardesimo di secondo.

    I fisici italiani dell’INFN sono in prima linea in questo ambito della ricerca fondamentale, in particolare attraverso la loro partecipazione al progetto ALICE, uno dei quattro grandi esperimenti al Large Hadron Collider (LHC) del CERN. L’Italia rappresenta circa il 13% dei 1800 partecipanti all’esperimento e il gruppo di Padova riveste un ruolo di primo piano, con la figura del responsabile dell’esperimento e di alcuni dei suoi coordinatori scientifici.

    L’assegnazione dell’organizzazione del congresso all’Italia è un forte segno di riconoscimento del ruolo centrale del nostro paese da parte della comunità scientifica internazionale.

    Conferenza stampa

    La Sezione di Padova dell’INFN invita ad una conferenza stampa giovedì 10 maggio 2018 alle ore 16.00 presso la sala Milla del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, via F. Marzolo 8, Padova

     Per ulteriori informazioni:

    Dott. Andrea Dainese – Coordinatore del Comitato Organizzatore di QM2018, andrea.dainese@pd.infn.it

    rendering QuarkMatter2018
    rendering del luogo della conferenza a Lido di Venezia
    Esperimento ALICE
    Esperimento ALICE al CERN di Ginevra
    Visualizzazione Evento ALICE a LHC
    Visualizzazione Evento ALICE a LHC
    Simulazione Quark Gluon Plasma
    Simulazione Quark Gluon Plasma
  • Il 30 novembre 800 studenti delle scuole superiori parteciperanno all’International Cosmic Day nelle città di Bari, Lecce, Napoli, Padova, Pavia, Perugia e Roma.

    Che cosa sono i raggi cosmici e da dove provengono? Come possono essere misurate le particelle che li compongono? Sono gli interrogativi con cui circa 800 studenti degli istituti superiori di Bari, Lecce, Napoli, Padova, Pavia, Perugia e Roma si cimenteranno con il supporto dei ricercatori delle Sezioni locali dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), recandosi nelle Università delle proprie città. L’occasione è rappresentata dall’International Cosmic Day (ICD), un appuntamento internazionale fissato quest’anno per il 30 novembre e giunto alla sua sesta edizione.

    L’International Cosmic Day si propone di avvicinare gli studenti delle scuole superiori al mondo della ricerca scientifica di frontiera. In particolare, gli studenti cercheranno di svelare i misteri dell’Universo racchiusi nei raggi cosmici. Gli studenti italiani, come altri coetanei all’estero, analizzeranno i dati di un vero e proprio rivelatore di raggi cosmici, lo strumento con cui i ricercatori “vedono” la pioggia di particelle provenienti dal cosmo. Quando i raggi cosmici attraversano l’atmosfera terrestre, interagiscono con questa e vengono prodotte delle particelle secondarie, che al livello del mare sono nel numero di alcune centinaia al secondo per ogni metro quadrato di superficie. Gli studenti studieranno il flusso di queste particelle secondarie, misurandone l’intensità e cercando di capire come questa dipenda dalla direzione di provenienza. Poi, attraverso una video-chat, confronteranno le loro risposte con quelle ottenute dai gruppi di altre università e centri di ricerca in tutto il mondo. E alla fine li pubblicheranno online. Seguiranno, così, lo stesso iter degli scienziati nel loro lavoro quotidiano nell’ambito di una collaborazione scientifica internazionale.

    L’iniziativa è coordinata dal centro di ricerca tedesco DESY, di Amburgo, e organizzata in collaborazione, oltre che con l’INFN e altri partner, con i più importanti centri di ricerca che operano nell’ambito della fisica delle particelle, il CERN di Ginevra, il FERMILAB di Chicago e con i gruppi International Particle Physics Outreach Group (IPPOG), il tedesco Netzwerk Teilchenwelt e lo statunitense QuarkNet. In Italia l’iniziativa è organizzata in collaborazione con le Università di Bari, di Napoli, di Padova, di Pavia, di Perugia, del Salento, di Roma Tor Vergata e Sapienza di Roma.

    Per informazioni:

    La pagina web dell’ICD: http://icd.desy.de/
    La pagina Facebook dell’ICD: https://www.facebook.com/InternationalCosmicDay/
    La mappa mondiale delle istituzioni partecipanti: https://icd.desy.de/e25775/
    Programma dell’ICD 2017: https://icd.desy.de/e35439/

    Contatti per la stampa:
    Ufficio Comunicazione INFN, Catia Peduto,
    catia.peduto@presid.infn.it, tel.: 06 6868162

    Contatti per le scuole (coordinatore INFN):
    Sabine Hemmer,
    sabine.hemmer@pd.infn.it

    L’International Cosmic Day a Padova

    Le attività organizzate dalla Sezione INFN di Padova, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, sono articolate in due momenti che vedono coinvolti gli studenti. Un primo incontro è già avvenuto il pomeriggio del 24 novembre, quando un gruppo di 7 studenti ha partecipato alla preparazione dell’apparato sperimentale, lavorando a stretto contatto con i ricercatori.

    L’evento principale si svolgerà invece il 30 novembre e vedrà la partecipazione di quasi 200 ragazzi di sei Istituti Scolastici padovani: i Licei Scientifici “Curiel”, “Fermi” e “Galilei”, il Liceo “Nievo”, il Liceo Classico “Tito Livio” e l’IIS “Alberti”. Le attività si svolgeranno secondo il seguente programma:

    9.00     Saluti dei Direttori dell’INFN – Sezione di Padova e del Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Padova
    9.15     “Gli enigmi dei raggi cosmici” – Riccardo Rando
    10.00   “Quali sorgenti per i raggi cosmici?” – Elisa Prandini
    10.45   Pausa
    11.00   Misura del flusso dei raggi cosmici
    12.00   Collegamento video con altri gruppi
    13.00   Fine attività

    Sede: Tutte le attività si svolgeranno in Aula Rostagni (ingresso Via Paolotti 9), Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Padova.
    Orario: 30 novembre:  9.00 – 13.00
    Referenti locali:
    Sabine Hemmer, tel. 0499677315,
    sabine.hemmer@pd.infn.it

    Anna Dalla Vecchia, tel. 0499677022,
    anna.dallavecchia@pd.infn.it

  • A Venezia il progetto “Art & Science across Italy” ha coinvolto più di 300 studenti.

    Avvicinare gli studenti liceali al mondo della Scienza e della Ricerca usando l’Arte come linguaggio di comunicazione: questo l’obiettivo del progetto Art & Science across Italy. Il progetto è iniziato il 20 ottobre 2016 a Milano per poi arrivare a Padova, Firenze, Venezia e Napoli. Ad oggi afferiscono al progetto 38 licei classici, scientifici ed artistici per un totale di 107 classi e 2980 studenti.

    A Venezia il progetto ha coinvolto 323 studenti delle classi terze e quarte dei Licei Foscarini, Benedetti e Marco Polo di Venezia e del Liceo Stefanini di Mestre. Durante la prima fase del progetto, svoltasi tra gennaio e febbraio di quest’anno, ricercatori della Sezione di Padova dell’INFN hanno tenuto seminari presso le scuole per introdurre gli studenti al mondo della fisica delle particelle elementari e degli esperimenti del CERN. Nella seconda fase, durata da marzo a inizio giugno, gli studenti si sono dedicati alla realizzazione di “manufatti artistici” ispirati agli argomenti scientifici affrontati durante la fase precedente. Le opere veneziane sono catalogate al sito https://amva4newphysics.wordpress.com/

    La fase finale del progetto si svolgerà dal 5 al 12 luglio in concomitanza della conferenza EPS Conference on High Energy Physics a Lido, appuntamento molto importante della fisica delle particelle, che vedrà la partecipazione di più di 1000 ricercatori provenienti da tutto il mondo. Durante la conferenza le 17 migliori opere realizzate dagli studenti veneziani saranno esposte all’interno della mostra I colori del Bosone di Higgs, affiancata dalla collezione art@CMS che raccoglie a tutt’oggi una quarantina di elementi, ed è stata esposta in una ventina di eventi ed esibizioni internazionali, tra cui Singapore, Miami, Pechino, Chicago, e Ginevra. Una commissione composta da ricercatori ed esperti d’arte selezionerà le opere vincitrici degli studenti, che saranno premiate dal Direttore Generale del CERN, Fabiola Giannotti, sabato 8 luglio alle ore 21:00.

    Tutte le opere premiate nelle selezioni locali saranno esposte anche all’evento finale a Napoli nel aprile 2018, dove verranno selezionato i due lavori migliori e inseriti nella collezione art@CMS del CERN, diventandone parte integrante. I giovani vincitori saranno invitati a trascorrere un periodo di 3 giorni presso il CERN di Ginevra dove visiteranno alcuni degli esperimenti e degli acceleratori di particelle e parteciperanno ad eventi divulgativi.

    “Art & Science across Italy” è un progetto del network Europeo CREATIONS di Horizon2020 ed è organizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), dal CERN di Ginevra e dall’esperimento CMS. L’edizione veneziana è organizzata in collaborazione con il progetto AMVA4NewPhysics della Commissione Europea, che sponsorizza l’iniziativa offrendo i premi ai migliori studenti di Venezia.

    Date e sede:

    Esposizione delle opere e mostra I colori del Bosone di Higgs: dal 5 al 12 luglio 2017, Casinò di Venezia, Lido

    Cerimonia di premiazione: sabato 8 luglio 2017, ore 21:00, Sala Perla, Casinò di Venezia, Lido

    Per informazioni: 

    Tommaso Dorigo, INFN – Sezione di Padova, telefono 049 9677230, email: amva4newphysics@pd.infn.it

  • Dopo il conferimento della Laurea ad honorem in Fisica dell’Università di Padova venerdì 9 settembre 2016, un secondo appuntamento padovano con Takaaki Kajita: nella mattinata del 12 settembre 2016 il vincitore del Premio Nobel per la Fisica 2015 aprirà il congresso Invisibles16 che si terrà dal 12 al 16 settembre all’Orto Botanico di Padova.

    L’evento, organizzato dalla Sezione di Padova dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova, si colloca nel contesto di due reti di collaborazione internazionale finanziate dall’Unione Europea, ELUSIVES e INVISIBLESPLUS, attive nell’ambito della Fisica delle particelle. Al convegno parteciperanno 170 ricercatori provenienti da 20 nazioni, tra cui Colombia, Iran e India. Particolare attenzione verrà data ai giovani ricercatori che avranno occasione di presentare il loro lavoro alla comunità di esperti all’interno del Young Researcher Forum.

    Tra gli argomenti più importanti trattati durante il convegno c’è lo studio delle più evanescenti particelle di materia conosciute, i neutrini. Infatti, proprio per la scoperta delle oscillazioni dei neutrini è stato conferito il Premio Nobel al Prof. Kajita.

    “Una delle domande centrali della nostra ricerca è l’origine e la natura dell’energia e della materia che osserviamo nell’Universo” dice Stefano Rigolin, professore dell’Università di Padova e presidente del comitato organizzativo della conferenza. “Solo il 5% dell’energia dell’universo è costituita da materia ordinaria, quella di cui siamo fatti tutti noi. Il 25% è invece composta da un tipo di materia chiamata “Materia Oscura”, dato che non interagisce con la luce e quindi rimane invisibile ai nostri occhi. Il restante 70% è rappresentata da una misteriosa forma di “Energia Oscura”, la maggior parte delle cui proprietà sono ancora ignote. Un altro argomento di grande importanza che verrà trattato durante il congresso è la recente scoperta delle onde gravitazionali. Siamo particolarmente lieti, infatti, di avere tra i nostri partecipanti anche Barry C. Barish, per tanti anni coordinatore e direttore del laboratorio dell’esperimento LIGO che a febbraio di quest’anno ha annunciato, insieme a Virgo, l’osservazione delle onde gravitazionali.”

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